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Finanza d'appendice. Short o long selling in amore?

Quando il presidente della BCE Mario Draghi afferma che nulla verrà risparmiato per salvare l’Euro i mercati tirano un sospiro di sollievo, i rendimenti si abbassano e scende anche il famoso spread, ossia ildifferenziale di rendimento fra i titoli di stato italiani e il Bund tedesco.

In un clima di rinnovata serenità gli investitori si rinfrancano e tornano a pensare che scommettere sull’Italia in fondo non sia folle.

Segni positivi, si, ma qualcuno dimentica che nel corso di questa stessa settimana è stato prorogato al 14 settembre il divieto di vendite allo scoperto sui titoli di banche e assicurazioni in Borsa.

Una decisione dura, quella della Consob, per le «perduranti condizioni di incertezza dei mercati
finanziari».

E sui mercati del cuore qual è la situazione in questi mesi estivi?

Perdurano, anche qui, le condizioni di incertezza, anche se in tutta franchezza sappiamo che si
tratta di piazze che conoscono crisi e crescita, ma davvero poca certezza.

Nella cerchia dei miei coetanei, ossia gli ahimè quasi trentenni, le condizioni di precarietà esistenziale sembrano aver portato ad una deriva simile a quella dei titoli italiani, con oscillazioni e fluttuazioni emotive radicali e tipologie diverse di diversificazione patrimoniale.

Mi dispiace dover ripercorrere un cliché, ma in questo 2012 mi pare proprio che gli uomini che vanno short e le donne piu' spesso long per qualcuno.

I nostri amici short sellers, ossia i venditori allo scoperto,  infatti non sembrano affatto
essere banditi.

Al contrario, tra un mojito, un appuntamento di lavoro e un sms di troppo più che mai sembrano intenti a prendere a prestito un titolo o un contratto e venderlo quasi istantaneamente, qualche volta con l'impegno (più o meno esplicito) a ricomprarlo ad una certa scadenza, sperabilmente ad un prezzo inferiore.

Già perché d’estate mantenere il titolo nel portafoglio appare oneroso alquanto, almeno per gli uomini.

Rinunciare del tutto no, perché del doman non v’è certezza, ma dell’oggi c’è già voglia, e tanta, di non chiudersi in un investimento troppo vincolante.

Nel caso dello short seller, infatti, è la differenza a costituire il guadagno.

Lo short selling, o shelling short è quindi la tecnica usata da investitori che cercano di trarre un profitto dalla caduta di prezzo di un'azione o di un contratto future. Il più delle volte accade attraverso lo snervare poco a poco il partner finché anche questo non accetta di deprezzare l’affare.

Diverso è il caso delle donne, che, anche quando toste e indipendenti, tendono ad andare “long”.

Visioni inconciliabili di investimento se, come dice il mio amico Giorgio, parole come “prospettiva”, “programmaticità”, “definizione” devono essere espunte dal vocabolario di coppia.

Inutile specificare chi le pronuncia più spesso.

La long position, o posizione lunga, è termine usato nel gergo di borsa per indicare condizione di chi possiede un titolo, un contratto o una commodity e spera che il suo valore cresca nel tempo.

Going long, o andare lunghi, oltre che cadere rovinosamente (a Roma - sarà un caso?) significa comprare un titolo pensando al lungo periodo, solitamente un'azione dove long ha il suo opposto in "short", che è proprio quel vendere azioni prese in prestito sperando che perdano valore in seguito.

Le donne, dunque, frequentemente comprano per rivendere ad un prezzo piu' alto, mentre gli uomini, piu' impulsivi - per non dire piu' bulimicamente guidati da  biechi istinti -  comprano a prezzo piu' alto, fedeli alla parabola del cacciatore, ma una volta sazi si disfano di cio' che c'e' nel loro portafoglio rapidamente, con lo sguardo rivolto al prossimo investimento piu' che all' alto valore delle cose a
cui rinunciano.

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